Archivio per ‘webmarketing’ categoria

Il miglior plugin “social” per WordPress

15 aprile 2012

Se hai un blog su piattaforma wordpress e vuoi condividere i tuoi contenuti in maniera veloce e precisa, il plugin Social Sharing Toolkit è proprio quello che ti serve.

Se non hai ancora un blog aziendale… pensaci. Le aziende che pubblicano il proprio diario online fuori da facebook vengono premiate dai clienti e dai motori di ricerca.

Marco Costanzo

Easy sharing and connecting on social networks. Display on posts or use widgets or shortcode. Also Twitter name/hashtag to link converter.

leggi il resto qui WordPress › Social Sharing Toolkit « WordPress Plugins.

Aziende, attenzione alla truffa del “Registro italiano in Internet”

3 aprile 2012

Un mio cliente ha ricevuto una lettera ed una fattura da una società tedesca che gestisce il registro italiano in Internet.

Come potete leggere in questo articolo, la società che invia queste fatture, sebbene nel 2008 abbia subito una pesante sanzione, non smette la propria attività di invio di fatture a monte delle quali, come nel caso del mio cliente, non c’è nessun contratto.

Anche questo contribuisce a diminuire la fiducia degli operatori economici verso Internet.

Per fortuna che Internet stessa fornisce rapidamente soluzioni a questi problemi.

Marco Costanzo

 

Ecco, veri e propri pacchi alla napoletana che l’Antitrust ha già ampiamente smascherato. Nell’ultimo provvedimento (18344) riguardante DAD, datato 30 aprile 2008, la sua attività è stata definita pubblicità ingannevole. Per questo motivo oltre al divieto di ulteriore diffusione è stata comminata una sanzione complessiva di 39.100 euro, di cui 20mila di recidiva.

continua a leggere questo articolo Registro italiano in Internet, truffa smascherata – Tom’s Hardware.

Cosa sono gli hashtag di twitter?

22 marzo 2012

Twitter ieri ha compiuto sei anni e questo fenomeno, in rapida espansione, è ancora sconosciuto ai più. La parola più difficile da imparare della “rivoluzione twitter” è sicuramente Hashtag. Vediamo la definizione che offre wikipedia.

 

I messaggi brevi sui servizi come Twitter, identi.ca o Google +, possono essere etichettati con l’uso di uno o più hashtag: parole o frasi precedute dal simbolo cancelletto (#) con più parole concatenate, come ad esempio: #realale è il mio genere preferito di #birra oppure ottimo #postrock questa sera con gli #eterea.

In questo modo una persona può cercare il termine #realale e la parola etichettata apparirà nei risultati di ricerca. Questi hashtag appaiono anche in un certo numero di siti web di termini più trattati (trending topics), tra cui la homepage di Twitter.

Gli hashtag di Twitter possono essere utilizzati per seguire una discussione tra più persone, incoraggiando altre persone a partecipare. Un fenomeno specifico degli ecosistemi Twitter sono i micro-meme, che sono le questioni emergenti che vengono seguite con un hashtag, ampiamente usato per un paio di giorni e che poi sparisce.

leggi ulteriori informazioni qui Twitter – Wikipedia.

 

Notizia offerta da HoldingRe

Trucchi per essere nelle prime pagine di Google: i metatag

22 marzo 2012

Se sei il titolare di un sito che non riesce a scalare le posizioni nei motori di ricerca e sei sicuro che, al contrario, dovrebbe comparire al primo posto, è molto utile leggere questa pagina che parla di Metatag per capire se ci sono degli errori di fondo che è necessario correggere prima di procedere ad ulteriori analisi sul perchè il tuo sito non viene mostrato ai primi posti.

 

I metatag sono un ottimo strumento a disposizione dei webmaster per fornire ai motori di ricerca informazioni sui propri siti. I metatag possono essere utilizzati per fornire informazioni a tutti i tipi di client; ogni sistema elabora solo i metatag che riconosce, mentre ignora tutti gli altri. I metatag vengono aggiunti nella sezione <head> della pagina HTML e…

Continua la lettura qui:

http://support.google.com/webmasters/bin/answer.py?hl=it&answer=79812

 

Rimuovere un indirizzo internet da Google

15 marzo 2012

Può capitare che tu non voglia più far trovare dagli utenti del più famoso motore di ricerca alcune pagine del vostro sito internet.

La soluzione di questo problema è semplice e la fornisce proprio Google.

Se, però, hai bisogno che alcuni contenuti vengano rimossi con urgenza da Google (ad esempio se hai già rimosso, aggiornato o bloccato una pagina in cui erano visualizzate per sbaglio informazioni riservate come numeri di carte di credito), puoi richiedere una rimozione rapida degli URL in questione.

Segui questo link per ulteriori informazioni…

Rimuovere pagine da Google

Perchè il social è importante anche per Google

15 marzo 2012

In questo articolo dove un ex dipendente Google, James Whittaker, spiega perchè ha lasciato l’azienda, si capisce lo spirito con cui in Google cerca di inseguire Facebook e quanto questo influenzerà il web del futuro.

L’articolo è stato tradotto magistralmente da Davide Pozzi e potete godervelo direttamente sul blog Tagliaerbe.

Lasciare Google non è stata una decisione facile. Durante il tempo mi ero appassionato all’azienda. Ho partecipato a 4 Google Developer Day, 2 Google Test Automation Conference e collaborato parecchio al blog. Chi selezionava il personale mi ha spesso chiesto di contribuire alla scelta di candidati di altro profilo. Nessuno ha mai dovuto chiedermi di promuovere Google e nessuno è stato più sorpreso di me quando non l’ho più fatto. Infatti, i miei ultimi 3 mesi in Google sono stati un vortice di disperazione, tentando invano di far riemergere la mia passione.

In Google ho trovato una azienda tecnologica che dava modo ai suoi dipendenti di innovare. In Google ho lasciato una azienda pubblicitaria, focalizzata solo su quello.

Tecnicamente suppongo che Google sia sempre stata una azienda basata sulla pubblicità, ma per la maggior parte degli ultimi 3 anni non me ne sono accorto. Google era una azienda pubblicitaria nella misura in cui un ottimo show televisivo è una azienda pubblicitaria: produrre ottimi contenuti attrae gli inserzionisti.

Leggi il resto qui

http://blog.tagliaerbe.com/2012/03/perche-ho-lasciato-google.html

Creare una pagina Facebook facilmente

28 gennaio 2012
Facebook in Italia

Facebook in Italia

Facebook è il grande semplificatore. Pregio e difetto di questo social network è la possibilità per ognuno di avere una propria pagina dei fan, oltre al profilo personale.

La pagina fan su Facebook è visibile anche da chi non è iscritto al sistemone cattura-dati-personali e per questo dovrebbe essere sfruttata come vetrina da *ogni azienda italiana*.

Se pensi di dover assumere un ingegnere informatico per fare questa operazione sei totalmente fuori luogo. Chiedi ad un bambino che va alle elementari di aiutarti e vedrai che sarai sicuramente molto soddisfatto.

Tutto quello che ti serve è partire da un indirizzo:

https://www.facebook.com/pages/create.php

Buon lavoro.

Marco Costanzo

 

 

Aprire una pagina fan su Google+ facilmente

27 gennaio 2012

Oltre alle classiche pagine fan di Facebook che tutte le aziende dovrebbero avere, da qualche tempo è disponibile la possibilità in italiano di creare pagine per i fan anche nel social network Google+.

Per realizzare la tua pagina velocemente e bene, segui questo link

https://plus.google.com/pages/create?hl%3Dit&type=st&hl=it

Qualcuno si finge te su facebook? Denuncialo

20 gennaio 2012

Può capitare di trovare impostori che costruiscono profili di persone o aziende per carpire tentativi di contatto a loro indirizzati.
La reputazione online è molto importante e se anche a te è capitato questo problema, seguendo il link trovi la soluzione

Come faccio a segnalare un account falso che finge di essere me?
I profili (diari) falsi creati per imitare persone reali (account di impostori) non sono ammessi su Facebook.

Se qualcuno ha creato un account fingendo di essere te:
Vai al profilo (diario)
Click the and then select Report/Block
Clicca su Questo profilo (diario) finge di rappresentare qualcun altro o è falso
Scegli “Finge di rappresentarmi” dal menu a discesa
Clicca su “Continua” per inviare la segnalazione

Segnala profilo fasullo

Venditori analogici e compratori digitali

20 gennaio 2012

Quando avvengono trasformazioni sociali, la velocità di adeguamento al nuovo scenario è parte essenziale del successo economico di una nazione.

Da un po’ di tempo a questa parte possiamo osservare un fenomeno particolare nel mondo della comunicazione aziendale. Alcune organizzazioni comprano spazi per se in televisione e sui giornali ma fanno pubblicitá anche ad un’azienda americana che ha nel logo una “f” blu. Facebook ha reinventato il web promettendo uno spazio gratuito a tutti i navigatori ed una vetrina a costo zero in una piazza virtuale popolata da 800 milioni di persone ai venditori.

D’altro canto gli utilizzatori di internet sono diventati compratori digitali molto prima della diffusione dei social network. Anche per gli acquisti che non vengono effettuati in Rete le persone hanno imparato a verificarne il prezzo e le caratteristiche sui vari motori di ricerca e nei forum, oltre che sui siti ufficiali.

Le aziende che hanno iniziato ad inserire nella loro comunicazione i “bottoni sociali”, come la “f”di facebook e l’uccellino di twitter, sono quelle che vogliono trasformarsi da analogiche a digitali. Questo cambiamento però sta avvenendo con molta lentezza nelle aziende italiane e spesso è solo di facciata. Si emulano altre aziende o si inseguono i propri clienti senza avere una vera e propria visione strategica su come riposizionarsi nel mondo che cambia.

Provo a darti alcuni consigli se la tua azienda vende prodotto e servizi a consumatori sempre più digitali.

1) Vivi Internet in prima persona. Naviga, chatta, iscriviti ai social network come utente. Non limitarti ad usare la posta elettronica per scaricare le fatture dei fornitori.
2) Controlla la tua reputazione online. Digita il tuo nome nei motori di ricerca ed osserva cosa gli altri dicono di te. Tutti i tuoi potenziali acquirenti faranno la stessa cosa se hanno un tablet od uno smartphone a portata di mano.
3) Investi in posizionamento. Se chi abitualmente compra i tuoi prodotti o servizi trova i tuoi concorrenti prima di te, e se questi sanno usare Internet, non investiranno altro tempo per venirti a cercare.
4) Comunica con i tuoi clienti attraverso i social network. Apri il tuo ufficio virtuale in Facebook o Twitter ed ascolta i tuoi clienti. Ti stupirai nel notare quanti di loro trovano più facile raggiungerti in questo modo che venendo nei tuoi punti vendita.
5) Non delegare il webmarketing ad altri. Se sei il capo d’azienda, non fare in modo che Internet sia qualcosa di cui si debbano occupare altre persone nella tua organizzazione. Affidati a consulenti di provata esperienza e dai spazio a chi lavora con te nel farti suggerire strategie ma decidi sempre tu come inventare la seconda versione della tua idea imprenditoriale.

L’errore più comune che vedo commettere nelle aziende che visito è quello di non capire la vera natura economica di Internet. Il tuo mondo è ormai digireale. Se vivi solo nel reale, perdi un pezzo di fatturato che potrebbe diventare sempre più consistente. La crisi economica si combatte anche in questo modo.

Marco Costanzo
www.marketingprofessionale.com
Per Benvenuti nel Cilento
20 dicembre 2011