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Cos’è il Google Knowledge Graph?

18 maggio 2012

Per capire come si evolverà la ricerca di Google, guardate questo video in inglese…
Marco

Get an under the hood look at the next frontier in Search, from the team at Google behind the technology. The Knowledge Graph is a huge collection of the people, places and things in the world and how they’re connected to one another. With this technology, Google can get you the best possible answers and help jump start your discovery.

viaIntroducing the Knowledge Graph – YouTube.

Linda Orsola Gilli – La Spiritualità nell’impresa – YouTube

18 maggio 2012

 

Visita http://www.tedxbologna.com E’ alla guida di un’azienda italiana leader nell’innovazione. Cavaliere del lavoro e Imprenditrice dell’anno ci illustrerà la sua visione del mondo lavorativo

viaTEDxBologna – Linda Orsola Gilli – La Spiritualità nell’impresa – YouTube.

Mappe della mente, l’ultimo libro di Umberto Santucci

21 aprile 2012

mappe mentaliIl libro esce nella nuova collana “Strumenti per la Transizione”, che coordino per Homeless Book, e che ha lo scopo di raccogliere strumenti manageriali, cognitivi, creativi, operativi, da usare per affrontare i cambiamenti – che già si manifestano, e sempre più emergeranno – dovuti alla transizione dalle energie fossili alle energie rinnovabili, dalla crescita distruttiva all’ottimizzazione conservativa

per leggerne un estratto gratuito, segui il link Mappe della mente | Umberto Santucci.

Il miglior plugin “social” per WordPress

15 aprile 2012

Se hai un blog su piattaforma wordpress e vuoi condividere i tuoi contenuti in maniera veloce e precisa, il plugin Social Sharing Toolkit è proprio quello che ti serve.

Se non hai ancora un blog aziendale… pensaci. Le aziende che pubblicano il proprio diario online fuori da facebook vengono premiate dai clienti e dai motori di ricerca.

Marco Costanzo

Easy sharing and connecting on social networks. Display on posts or use widgets or shortcode. Also Twitter name/hashtag to link converter.

leggi il resto qui WordPress › Social Sharing Toolkit « WordPress Plugins.

La TV del futuro sarà su Internet. Chi ci guadagna?

14 aprile 2012

Ai produttori di contenuti video o di giochi è dedicato un articolo di Google Adsense che spiega dove guardare per monetizzare le proprie realizzazioni.

Inevitabilmente, grazie anche alla diffusione dei tablet e della banda larga, anche nel nostro Paese si usufruisce largamente dei contenuti video sul web. Sembra proprio che la la TV on demand stia per diventare la click tv.

Buona lettura.

Marco Costanzo

Recentemente sembra che tutti passino più tempo a guardare i loro programmi preferiti sul Web o a giocare all’ultimo gioco online. eMarketer stima che nel 2015 il 76% di tutti gli utenti Internet degli Stati Uniti guarderà regolarmente video online e che il 40% giocherà a giochi online. A riprova del fatto che questi segmenti di pubblico stanno diventando sempre più appetibili per gli inserzionisti, la spesa per annunci video e annunci all’interno di giochi è in costante crescita ogni anno.

viaMonetizzate video e giochi online con AdSense – Inside AdSense-Italiano.

Aziende, attenzione alla truffa del “Registro italiano in Internet”

3 aprile 2012

Un mio cliente ha ricevuto una lettera ed una fattura da una società tedesca che gestisce il registro italiano in Internet.

Come potete leggere in questo articolo, la società che invia queste fatture, sebbene nel 2008 abbia subito una pesante sanzione, non smette la propria attività di invio di fatture a monte delle quali, come nel caso del mio cliente, non c’è nessun contratto.

Anche questo contribuisce a diminuire la fiducia degli operatori economici verso Internet.

Per fortuna che Internet stessa fornisce rapidamente soluzioni a questi problemi.

Marco Costanzo

 

Ecco, veri e propri pacchi alla napoletana che l’Antitrust ha già ampiamente smascherato. Nell’ultimo provvedimento (18344) riguardante DAD, datato 30 aprile 2008, la sua attività è stata definita pubblicità ingannevole. Per questo motivo oltre al divieto di ulteriore diffusione è stata comminata una sanzione complessiva di 39.100 euro, di cui 20mila di recidiva.

continua a leggere questo articolo Registro italiano in Internet, truffa smascherata – Tom’s Hardware.

Cosa sono gli hashtag di twitter?

22 marzo 2012

Twitter ieri ha compiuto sei anni e questo fenomeno, in rapida espansione, è ancora sconosciuto ai più. La parola più difficile da imparare della “rivoluzione twitter” è sicuramente Hashtag. Vediamo la definizione che offre wikipedia.

 

I messaggi brevi sui servizi come Twitter, identi.ca o Google +, possono essere etichettati con l’uso di uno o più hashtag: parole o frasi precedute dal simbolo cancelletto (#) con più parole concatenate, come ad esempio: #realale è il mio genere preferito di #birra oppure ottimo #postrock questa sera con gli #eterea.

In questo modo una persona può cercare il termine #realale e la parola etichettata apparirà nei risultati di ricerca. Questi hashtag appaiono anche in un certo numero di siti web di termini più trattati (trending topics), tra cui la homepage di Twitter.

Gli hashtag di Twitter possono essere utilizzati per seguire una discussione tra più persone, incoraggiando altre persone a partecipare. Un fenomeno specifico degli ecosistemi Twitter sono i micro-meme, che sono le questioni emergenti che vengono seguite con un hashtag, ampiamente usato per un paio di giorni e che poi sparisce.

leggi ulteriori informazioni qui Twitter – Wikipedia.

 

Notizia offerta da HoldingRe

Trucchi per essere nelle prime pagine di Google: i metatag

22 marzo 2012

Se sei il titolare di un sito che non riesce a scalare le posizioni nei motori di ricerca e sei sicuro che, al contrario, dovrebbe comparire al primo posto, è molto utile leggere questa pagina che parla di Metatag per capire se ci sono degli errori di fondo che è necessario correggere prima di procedere ad ulteriori analisi sul perchè il tuo sito non viene mostrato ai primi posti.

 

I metatag sono un ottimo strumento a disposizione dei webmaster per fornire ai motori di ricerca informazioni sui propri siti. I metatag possono essere utilizzati per fornire informazioni a tutti i tipi di client; ogni sistema elabora solo i metatag che riconosce, mentre ignora tutti gli altri. I metatag vengono aggiunti nella sezione <head> della pagina HTML e…

Continua la lettura qui:

http://support.google.com/webmasters/bin/answer.py?hl=it&answer=79812

 

Rimuovere un indirizzo internet da Google

15 marzo 2012

Può capitare che tu non voglia più far trovare dagli utenti del più famoso motore di ricerca alcune pagine del vostro sito internet.

La soluzione di questo problema è semplice e la fornisce proprio Google.

Se, però, hai bisogno che alcuni contenuti vengano rimossi con urgenza da Google (ad esempio se hai già rimosso, aggiornato o bloccato una pagina in cui erano visualizzate per sbaglio informazioni riservate come numeri di carte di credito), puoi richiedere una rimozione rapida degli URL in questione.

Segui questo link per ulteriori informazioni…

Rimuovere pagine da Google

Perchè il social è importante anche per Google

15 marzo 2012

In questo articolo dove un ex dipendente Google, James Whittaker, spiega perchè ha lasciato l’azienda, si capisce lo spirito con cui in Google cerca di inseguire Facebook e quanto questo influenzerà il web del futuro.

L’articolo è stato tradotto magistralmente da Davide Pozzi e potete godervelo direttamente sul blog Tagliaerbe.

Lasciare Google non è stata una decisione facile. Durante il tempo mi ero appassionato all’azienda. Ho partecipato a 4 Google Developer Day, 2 Google Test Automation Conference e collaborato parecchio al blog. Chi selezionava il personale mi ha spesso chiesto di contribuire alla scelta di candidati di altro profilo. Nessuno ha mai dovuto chiedermi di promuovere Google e nessuno è stato più sorpreso di me quando non l’ho più fatto. Infatti, i miei ultimi 3 mesi in Google sono stati un vortice di disperazione, tentando invano di far riemergere la mia passione.

In Google ho trovato una azienda tecnologica che dava modo ai suoi dipendenti di innovare. In Google ho lasciato una azienda pubblicitaria, focalizzata solo su quello.

Tecnicamente suppongo che Google sia sempre stata una azienda basata sulla pubblicità, ma per la maggior parte degli ultimi 3 anni non me ne sono accorto. Google era una azienda pubblicitaria nella misura in cui un ottimo show televisivo è una azienda pubblicitaria: produrre ottimi contenuti attrae gli inserzionisti.

Leggi il resto qui

http://blog.tagliaerbe.com/2012/03/perche-ho-lasciato-google.html